Corso di inglese per i figli: l’ex deve pagare anche senza accordo

La Cassazione ha accolto il ricorso di una donna che aveva pagato un corso di inglese per il figlio senza aver prima concordato la decisione con il padre del bambino.

La Prima Sezione Civile della Suprema Corte ha motivato la sua decisione sulla base del principio per cui in tema di spese straordinarie nell’interesse dei figli, il genitore collocatario non è obbligato a concordare preventivamente né a informare l’altro genitore per tutte quelle spese «sostanzialmente certe nel loro ordinario e prevedibile ripetersi e riguardanti il loro ammontare» (come ad esempio le spese scolastiche, spese mediche ordinarie e altre).

L’accordo preventivo è necessario solo per quelle spese straordinarie che, per rilevanza, imprevedibilità e carattere eccezionale, esulano dall’ordinario regime di vita dei figli. Anche in questo caso, tuttavia, la mancata comunicazione o il mancato consenso preventivo dell’altro genitore non fa automaticamente perdere il diritto al rimborso della quota spettante: spetta infatti al giudice valutare se la spesa corrisponda realmente all’interesse del minore e al tenore di vita familiare.

Nel caso in esame, si trattava di un corso di inglese fatto seguire al figlio da uno dei due genitori: i Giudici hanno ritenuto che tale spesa abbia carattere ordinario, in quanto il corso di inglese «è un insegnamento integrativo della materia impartita dagli istituti scolastici, al fine di poter affrontare adeguatamente sia gli studi universitari, sia il percorso lavorativo da intraprendere in età adulta». Tale consuetudine rende incontestabile sia il carattere ordinario delle spese afferenti ai corsi di lingua inglese, sia la loro chiara utilità per il figlio che ne fruisce.

Di conseguenza, il genitore che ha sostenuto la spesa per il corso di inglese ha diritto di chiedere all’altro genitore il rimborso della metà dell’importo, anche senza accordo preventivo.

Cass. civ., sez. I, ord., 25 giugno 2025, n. 17017

lascia un commento

Si prega di notare che i commenti devono essere approvati prima di essere pubblicati